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C'è una cosa di cui si sente forte il bisogno per la nostra collettività: è il dibattito, il confronto serio, approfondito, non demagogico, non esclusivamente polemico. Ne ha bisogno la politica, ne hanno bisogno i cittadini frastornati dal clamore delle voci e più che convinti dalla serietà degli argomenti. Ne abbisogna la soluzione dei problemi che non può essere lasciata alla polemica senza senso, all'accusa immotivata, alla difesa di principio, all'incapacità di convergere su qualcosa di comune, alla carenza di personale politico preparato quanto distaccato, coinvolto politicamente quanto personalmente sereno. Non ci sono molti modi per far sentire la voce soprattutto quella di chi parla senza urlare, di chi vuole convincere e non prevaricare, di chi vuole rappresentare i cittadini e non i "poteri forti" di chi ama veramente la terra delle proprie radici. Le grandi innovazioni, le rivoluzioni, le battaglie di libertà sono nate e cresciute intorno a dei foglietti poveri, a giornaletti quasi clandestini, a rivistine di dibattito in cui l'unico capitale erano le idee e le persone che le portavano avanti. Ecco perché pur poveri di mezzi, pur lontano da contributi e finanziamenti che gratificano "centri studi" e "fondazioni" ma liberi proprio per la nostra generosa povertà, cerchiamo di esprimerci attraverso queste pagine, dove l'assenza di padroni, l'identificazione di chi parla non in nome di tutti ma con le proprie idee, la passione di un volontariato vero e senza sussidi, ci fanno sperare di essere ascoltati e rispettati. Gratificati dall'impegno, consapevoli del fatto che le cariche e gli onori passano velocemente, le idee, le intuizioni, il buon esempio possono restare, se avremo anche un po' di fortuna…. |



